Hydria con Eracle e Cerbero davanti al re Euristeo, 530 a.C. circa
I vasi antichi non erano soltanto oggetti d’uso: attraverso le immagini raccontavano miti, credenze e momenti della vita quotidiana.
Uno dei vasi di maggior utilizzo era l’hydria, destinata attingere e versare acqua. Nella parte centrale del pannello è riprodotta in rilievo la scena raffigurata sul corpo dell’Hydria Castellani, datata al VI secolo a.C., dove è raffigurato il momento conclusivo della dodicesima e ultima fatica di Eracle: l’eroe ha catturato Cerbero, il feroce cane a tre teste guardiano degli Inferi, e lo conduce davanti al re Euristeo, che è terrorizzato e si nasconde dentro un grande pithos.