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Anfora attica a figure nere


biografia dell'opera
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Nome dell'opera
Anfora attica a figure nere raffigurante l’uccisione dell’Idra di Lerna
Tipologia
Ceramica dipinta
Datazione
530-500 a.C.
Collocazione
sala 13 vetrina 3

Provenienza
Cerveteri
Contesto di provenienza
Tomba Martini Marescotti 610, Necropoli di Monte Abatone

Materiale
Ceramica
Tecnica
Decorazione a figure nere
Dimensioni in cm
Altezza massima 28,6cm; larghezza massima 18cm

Numero d'inventario
106465

Nell’anfora attica a figure nere attribuita al Pittore di Michigan compare la rappresentazione di una delle dodici fatiche inflitte da Euristeo a Eracle: l’uccisione dell’Idra di Lerna, uno dei soggetti mitologici più precocemente rappresentati nell’arte greca. l’Idra, mostro acquatico dalle molteplici teste (da cinque a cento, secondo le fonti antiche), figlio di Echidna e di Tifone, era stata allevata da Hera nella palude di Lerna, in Argolide, sotto un platano, vicino alla fonte Amimone, proprio per servire da prova a Eracle. L’eroe riuscì a sconfiggere il mostro, le cui teste mozzate con la spada si rigeneravano, grazie a un’astuzia ispiratagli da Atena e chiamando in soccorso il nipote Iolao: mentre l’eroe teneva fermo il mostro, Iolao cauterizzava ogni ferita con tizzoni ricavati dal fuoco appiccato nella vicina foresta, ed è proprio questo il momento dell’impresa riprodotto nell’anfora. Si diceva che la testa di mezzo fosse immortale: Eracle la tagliò, la sotterrò e vi pose sopra un enorme masso, indi immerse le sue frecce nel sangue dell’Idra, rendendole in tal modo velenose alla minima scalfittura.

M. Moretti, La tomba Martini-Marescotti, (Quaderni di Villa Giulia, 1) Roma 1966.
G. Kokkorou-Alewras, Herakles and the Lernaean Hydra, in Lexicon Iconographicum Mythologiae Classicae, V,1, Zürich-München 1990, vol V,1, pp. 41-43.
Verbanck-A. Piérard, Héraclès, pourfendeur des dragons, in Le Bestiaire d’Héraclès, (IIIe rencontre héracléenne. Actes du Colloque, Liège-Namur, 14-16 novembre 1996), Kernos Suppl. 7, Liège 1998, pp. 37-60: 44-48; 52-55 (sull’affinità iconografica e semantica fra l’impresa dell’Idra e quella dei pomi delle Esperidi).

Colori degli Etruschi. Tesori di terracotta alla Centrale Montemartini
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11 luglio 2019 - 2 febbraio 2020

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