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Il Cielo si ricorda degli Etruschi


Installazione permanente di Diego Cibelli

Inaugura il 17 settembre al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia il nuovo progetto espositivo permanente di Diego Cibelli, fra i 29 progetti vincitori del PAC2026 – Piano per l’Arte Contemporanea, alla presenza del Capo Dipartimento per le attività culturali Massimo Osanna, del Direttore Generale Creatività contemporanea Costantino d’Orazio, della Direttrice del Museo Luana Toniolo, del curatore del progetto Andrea Viliani e dell’artista.

È la prima volta che il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia vince il PAC – Piano per l’Arte Contemporanea, l’avviso pubblico promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea per sostenere l’incremento, la produzione e la valorizzazione del patrimonio pubblico di arte e creatività contemporanee, a indicare che anche i luoghi della cultura che custodiscono il nostro passato si stanno trasformando sempre di più in incubatori di idee e generatori di arte, di ispirazione e formazione, offrendosi al processo creativo contemporaneo con la propria storia e identità.
Diego Cibelli firma l’opera Il cielo si ricorda degli Etruschi che propone un nuovo confronto con la storia e l'arte etrusca: le forme antiche si caricano di una vitalità inattesa, facendo del passato una materia ancora disponibile. L’opera si compone di una costellazione di elementi dispiegati in sospensione sotto la volta di ingresso al complesso di Villa Giulia: foglie, grappoli d’uva, nastri floreali e sculture antropomorfe, liberamente ispirate all’iconografia etrusca, evocano un paesaggio immaginario che ridefinisce lo spazio-tempo della villa come un ecosistema in cui le differenze fra passato e presente, così come fra architettura e paesaggio, oscillano fino a diventare confluenze e sinergie, matrici di interpretazioni ed esperienze molteplici, di una possibile co-creazione interspecie e interculturale, di un’opera al contempo umana e non umana, realistica e onirica, storica e mitica, etrusca e contemporanea.

Questa acquisizione implementa la nuova collezione di arte contemporanea di Villa Giulia riaffermando quanto il ricordo dell'arte etrusca abbia profondamente ispirato l’arte moderna, a partire dagli anni ’20 del XX secolo. L’opera diventa così il paradigma interattivo e immaginativo delle nuove strategie e narrazioni del Museo stesso: una collezione di arte antica e di arte contemporanea che attraversa e reinventa il tempo e lo spazio facendo del passato una materia presente e del Museo un'opportunità dinamica di accesso e riconsiderazione delle conoscenze.

La presentazione dell’opera, il 17 settembre alle ore 11, alla presenza dell’artista, del Capo Dipartimento per le Attività Culturali, Massimo Osanna, del Direttore della Direzione Generale Creatività Contemporanea, Costantino D’Orazio, del curatore, Andrea Viliani, della direttrice del Museo, Luana Toniolo, sarà accompagnata da un laboratorio creativo, a cura dell’artista, presso gli ambienti del Ninfeo di Villa Giulia con i ragazzi delle scuole di Scampia.

Un’opportunità unica di vedere dal vivo il processo di creazione e modellazione delle opere, sperimentando le varie fasi di lavorazione. Un’officina in miniatura che riproduce il mondo dell’artista racchiuso nella sua Scampia e per l’occasione aperto a Villa Giulia, insieme ai suoi collaboratori e agli strumenti di lavoro dello studio/laboratorio dell'artista. Accostando l'intervento permanente al suo processo di composizione, ovvero riunendo l'opera finita con la sua "materia viva, essiccata, cotta, collassata, rotta, reinventata, decorata", lo spazio-tempo privato dello studio/laboratorio con quello pubblico del Museo, l'artista e l'istituzione reinventano il loro rispettivo ruolo, riarticolandolo e impreziosendolo nel reciproco incontro.

Un laboratorio che sarà al centro della nuova programmazione delle attività educative, di accessibilità e welfare culturale del Museo: per il mese di ottobre è in programma un calendario di attività che coinvolgono ragazzi con autismo e persone con Parkinson in percorsi esperienziali che utilizzano le opere dell’artista, la creatività e il patrimonio custodito come strumenti per promuovere il benessere psicofisico, l'inclusione sociale e la salute. Villa Giulia è infatti sempre più un museo-studio-laboratorio inclusivo di tutela e valorizzazione, mediazione e produzione di saperi plurali e condivisi, di un patrimonio messo in pratica, di relazioni dal vivo e in tempo reale, in cui si agisce “insieme”.

L’opera di Cibelli accoglie il visitatore per accompagnarlo alla scoperta di questo Museo e di questa nuova metodologia di ricerca, in cui l’arte contemporanea mette in prospettiva il patrimonio storico generando a poco a poco, nelle interpretazioni e nelle esperienze stesse dei suoi visitatori, nel flusso sospeso e oscillante dei loro pensieri, sguardo dopo sguardo, emozione su emozione... il Museo del futuro. Un museo in cui non siamo più davanti alle opere, ma dentro di esse, sincronici a tutti i loro tempi e i loro spazi, contemporanei a tutti gli altri visitatori e a tutte le loro esperienze e interpretazioni. Basterà a tutte e tutti d'ora in poi guardare in alto verso quella porzione di... cielo (che) si ricorda degli Etruschi... per essere di nuovo nel passato, e già nel futuro.

Diego Cibelli studia all'Accademia di Belle Arti di Napoli e alla Weissensee Kunstochschule di Berlino. Dopo la mostra personale nel 2021 al Museo e Real Bosco di Capodimonte (L’arte di danzare insieme), nel 2022 l'artista partecipa alla Biennale Internazionale d’Arte Ceramica di Jingdezhen (Cina), nel 2023 alla National Gallery of Victoria Triennial di Melbourne (Australia), mentre del 2024 si svolge la mostra personale al Seattle Art Museum di (USA). Nel 2025 Cibelli realizza l'installazione permanente Una vita all'aria aperta per la Fondazione Rovati di Milano, presenta alla Casa Museo Boschi di Stefano di Milano il progetto Viva chi ama, e partecipa alla Quadriennale di Roma e alla Biennale del Sud America (Guatemala). Nel 2026 si è inaugurata la mostra personale Confins de porcealaine al Musée Condé-Château de Chantilly e l’installazione permanente che introduce alle nuove collezioni dedicate alla porcellana al Museo e Real Bosco di Capodimonte.

Il progetto è sostenuto dal PAC2026 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
 

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