
Continua Chi (Ri)cerca Trova, il ciclo di conferenze che presenta la ricerca scientifica e i progetti di studio che coinvolgono il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a cura dei Servizi Educativi del Museo.
Venerdì 12 giugno alle ore 16.00 Simone Grosso* ci condurrà attraverso lo studio delle necropoli più antiche di Cerveteri.
L’antica Caere fu senz’altro una delle più importanti metropoli dell’Etruria meridionale e le sue necropoli monumentali, tra cui spicca la Banditaccia, costituiscono l’immagine plastica della ricchezza raggiunta da questa comunità soprattutto tra il VII e VI secolo a.C. Meno definita risulta invece la conoscenza relativa ai periodi più antichi, in particolare le fasi formative protostoriche, le cui testimonianze funerarie, pur numerose, hanno nel corso del tempo ricevuto una minore attenzione. La ripresa a più di un secolo dallo scavo dello studio integrale di uno dei principali sepolcreti della prima età del Ferro situati attorno al pianoro sul quale sorgerà la futura città di Caera ha costituito l’occasione per avviare una prima riscoperta di queste fasi più antiche.
La necropoli di Cava della Pozzolana, scavata da Raniero Mengarelli all’inizio del Novecento, con le sue quasi 450 tombe costituisce un osservatorio privilegiato per tentare di ricostruire il profilo della comunità villanoviana di Caere. Lo studio effettuato sul sepolcreto nell’ambito del Progetto di Dottorato presso la Sapienza Università di Roma, ha comportato il recupero della documentazione archivistica, la ricostruzione della planimetria del sepolcreto, le analisi sui resti antropologici e lo studio degli oggetti di corredo inediti conservati nei magazzini del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia.
A partire dai risultati di questo lavoro si tenterà dunque di ampliare lo sguardo alla documentazione coeva disponibile per Cerveteri, mettendola a sistema con i nuovi dati e con quanto parallelamente noto per le altre comunità protourbane limitrofe, al fine di delineare un primo ritratto della comunità ceretana all’inizio della sua storia.
Ingresso gratuito in Sala Fortuna fino ad esaurimento posti.
Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it
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*Simone Grosso è Dottore di Ricerca presso la Sapienza Università di Roma, con una ricerca dal titolo Caere villanoviana. Contributo alla conoscenza dell’età del Ferro ceretana attraverso la ricomposizione e l’analisi dei contesti indagati da R. Mengarelli in loc. “Cava della Pozzolana” (1910-1943). I suoi principali interessi si concentrano sull’Etruria meridionale, ed in particolare sul comparto territoriale ceretano, nell’ambito del quale si è occupato della ricontestualizzazione di vecchi scavi attraverso l’analisi della documentazione archivistica inedita, di topografia antica e dello studio di materiali provenienti da contesti sia insediativi che funerari. Dal 2018 ha partecipato a numerose missioni di scavo in contesti abitativi e santuariali, a Veio, Falerii e Pyrgi, dove dal 2020 è responsabile di settore e membro del progetto “Grandi Scavi Sapienza”.